COMUNICATO STAMPA

 

Il tragico episodio della periferia degradata di Napoli richiama all’attenzione della società e della politica in particolare, tanti episodi di criminalità e di sopraffazione subiti dai giovani ad opera di altri giovani. Sono noti a tutti, anche se non vengono riportati dalle cronache, episodi  di delinquenza legati al possesso del motorino, del cellulare, di altri oggetti simbolo di un “falso benessere”. Quante volte i genitori hanno dovuto registrare con sofferenza i racconti dei propri figli sottoposti ad espropri, malversazioni e minacce armate e restare incapaci di una qualunque azione civile educativa o di denuncia che sarebbero cadute nel vuoto. Se è vero, come sostenuto da alcune dottrine, che il comportamento criminale va’ ascritto alla società e non “all’essere umano”, le cause del malessere sociale delle periferie degradate andrebbero ricondotte esclusivamente al contesto in cui vivono e crescono i giovani che in tal modo dovrebbero essere tutti deviati. Invece assistiamo ad eventi dove si incrociano i destini di “due gioventù” e si confondono volutamente le responsabilità di una politica inadeguata ad affrontare e risolvere i problemi sociali e ad offrire le legittime possibilità per una scelta  migliore di vita.  F/TO Antonio Pianelli – Presidente Osservatorio Internazionale per i Diritti Civili

HOME PAGE